Il padiglione Expo

IL POST EXPO 2015

Perchè proprio il Padiglione Expo dell’Uruguay?

L’ing. Federico Terraneo, dopo aver saputo che il Padiglione Expo dell’Uruguay di enorme bellezza e attrattività sarebbe stato smantellato al termine di Expo Milano 2015, ha deciso di acquistarlo e salvare così un edificio rappresentativo legato ad un evento mondiale che rimarrà nella storia del nostro Paese e non solo.
A Origgio (VA), non lontano dal luogo in cui si è svolto Expo 2015, gode di un’ottima visibilità da parte degli oltre mille dipendenti che lavorano all’interno del Polo logistico, ma soprattutto da parte di tutti i cittadini dell’area metropolitana di Milano, della provincia di Varese e di Como. Il Padiglione è, infatti, visibile da una strada statale estremamente trafficata che collega Milano a Varese.
Dato il successo riscosso dal prestigioso ristorante, si è pensato di mantenerlo per poter deliziare gli amanti della buona carne con gli eccellenti prodotti oriundi. D’altro canto, quale miglior posto per degustare i prodotti tipici dell’Uruguay se non il suo Padiglione?
È un modo per ricordare un evento di successo e dare continuità al tema della nutrizione portato avanti dell’Esposizione Universale di Milano 2015.
Il Padiglione Expo dell’Uruguay si presentava con il tema “ La vita cresce in Uruguay”, il manifesto di un paese che punta alla qualità della vita e alla produzione di alimenti affidabili.
Definito paese “agrointelligente”, l’Uruguay si raccontava al mondo perché è un paese unico, dove si cura la vita, l’energia,  l’origine e la qualità degli alimenti.

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CONOSCI L’URUGUAY?

Posizionato tra i paralleli 30 e 35 di latitudine sud, Uruguay è un Paese con 3,3 milioni di abitanti su un territorio di 17 milioni di ettari dove la lingua ufficiale è lo spagnolo.
La capitale è Montevideo, inizialmente una fortezza dell’Impero Spagnolo e in seguito importante città portuale, presenta stili e correnti architettoniche uniche, grazie all’influenza dell’immigrazione europea.
Punta del Este, città di bellissime spiagge, nota in tutto il mondo, unisce la bellezza naturale ad una sofisticata vita culturale e sociale, con un riconosciuto glamour a livello internazionale.
Colonia del Sacramento, attraversata dal Rio de la Plata, con le sue antiche mura, le strade lastricate, il ponte levatoio e diverse costruzioni del XVIII secolo che ora sono divenute musei, è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Culturale dell’Umanità.
Il Calcio è lo sport più popolare nel paese che ha ospitato il primo Campionato del Mondo nel 1930 e si prepara con la intenzione si ospitarlo nuovamente nel 2030. Uruguay è stato 2 volte Campione del Mondo,  2 volte Campione nei Giochi Olimpici, ha 15 Coppe America e 1 Coppa di Oro di Campioni.
Non possiamo certo dimenticare i balli tradizionali, il Tango e il Candombe, dichiarati nel 2009 Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.
Le celebrazioni di Carnevale uruguaiano dichiarato d’interesse nazionale sono le più lunghe del mondo e si estendono per tutto il mese di febbraio.
Il Mate è un’infusione tradizionale che fa parte della vita quotidiana di tutti gli uruguaiani ed è un grande simbolo per il quale vengono riconosciuti.
La carne alla Parrilla con l’impareggiabile accompagnamento di un vino rosso con marchio d’origine: il Tannat , sono il abbinamento vincente della cucina uruguaiana.

L’Uruguay, con il Padiglione Expo 2015, ha voluto comunicare al mondo il suo folklore e le sue tradizioni, oltre che dare modo di assaporare le carni tipiche della tradizione e diffonderne così le qualità.